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PREFERISCO IL DONO DELLA PROFEZIA
La Parola di Dio criterio per l’azione profetica del volontario cristiano
INTRODUZIONE AI LAVORI
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Preferisco la profezia. Non è una provocazione ma una scelta di campo. In quest’anno che la nostra Chiesa torinese dedica alla Parola di Dio, riconsegnata perché divenga criterio della vita quotidiana di tutti i discepoli del Signore, anche il volontariato nelle sue varie forme è sollecitato a guardarsi dentro e a lasciarsi interpellare dal Vangelo. La Bibbia è la fonte inesauribile del nostro camminare, il criterio del discernimento, la radice delle soluzioni concrete che andiamo inventando per farci prossimi all’uomo di oggi, specie se schiacciato dai pesi della vita. Le nostre scelte devono essere sostenute dalla fedeltà alla Parola in modo che le azioni divengano parole della Parola.
È nato così il Convegno di questa mattina, ventesima edizione di un cammino di approfondimento dei valori della carità, seconda puntata di particolare attenzione a tutto il mondo del volontariato ecclesiale. In continuità con la Giornata Caritas del 2008 cerchiamo di capire quali siano i criteri che la Parola di Dio ci consegna per fare dell’azione del volontariato una profezia per il nostro tempo, attraversato da crisi e da crescenti paure.
Al centro ci sarà appunto la Bibbia, alla quale ci accosteremo non con la curiosità dello studioso ma con il cuore del discepolo. Per questo iniziamo i lavori con un momento di preghiera e di lectio divina che ci verrà proposta da Mons. Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì e biblista.
Un breve video, tratto dal lavoro di analisi sulle nuove forme di vulnerabilità da pochi giorni concluso nel quartiere torinese di San Salvario, ci aiuterà a situare i criteri biblici all’interno del nostro quotidiano. Aperti gli occhi e il cuore sull’oggi andremo alla ricerca dei temi concreti in cui si declina il discernimento della Parola e l’impegno profetico nella Torino del 2009.
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Ci aiuteranno a capirlo quattro testimoni, ciascuno per la propria parte di esperienza. Mediatori tra il cielo e la terra don Luigi Ciotti, Luca Stefanini, Ernesto Olivero e Maria Cristina Cambiaggio ci presenteranno quattro visioni sinergiche piene di stimoli di riflessione e di azione.
Ci concederemo una pausa a metà mattinata che, pur se spezzerà la tavola rotonda in due fasi, sarà di certo necessaria ed utile anche per un primo scambio tra noi. Potremo anche prendere visione di alcuni libri prodotti dalla nostra Caritas che riteniamo utili per capire, agire, trasformare la nostra azione.
Grazie fin d’ora per la partecipazione: ci onora davvero avere come compagni di viaggio tante persone che camminano con impegno sulla strada evangelica del dono di se. E siamo sicuri che insieme a noi oggi ci sono tante persone che seguono il Convegno dall’alto. Tra tutte lasciateci ricordare due profeti che ci hanno lasciato da poco tempo: Lia Varesio e don Beppe Cerino. Ad un anno dalla morte sentiamo molto vicina Lia con la quale tanti di noi hanno condiviso la passione per i più poveri tra i poveri. Era una profetessa scomoda, capace di usare la sferza come Gesù al Tempio, ma anche capace di una dolcezza profonda nella relazione interpersonale con gli ultimi, quelli che Dio ama. Anche don Beppe, mancato nel gennaio del 2008, con le tante iniziative a favore dei fratelli stranieri e degli ammalati è stato anima di profezia nella nostra Chiesa. Mettiamo anche nelle loro mani questa giornata. Alla loro scuola, istruiti dalla Parola di Vita, oggi diciamo: preferisco la profezia.
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